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Insieme per chiudere il cerchio: il riciclo dei prodotti tessili al centro della collaborazione europea

8 giugno 2026
AziendaInnovazioneSostenibilità
Anche nel settore tessile vale lo stesso principio: più a lungo i prodotti vengono utilizzati, minore è il consumo di risorse e la produzione di rifiuti. (Foto: VTT Studio / iStock / Getty Images Plus)

Mewa, fornitore di abbigliamento da lavoro e protettivo con un servizio a 360°, è impegnata all’interno dell’ETSA, l’associazione che riunisce i fornitori europei di servizi tessili, per promuovere il riciclo dei prodotti tessili.

In collaborazione con l’azienda polacca di riciclo PPHU TUR e altri partner del settore, l’associazione sta lavorando allo sviluppo di soluzioni volte a valorizzare e reintrodurre nel ciclo produttivo i tessili giunti a fine vita, contribuendo alla diffusione di un’economia sempre più circolare e sostenibile.

Durabilità, riutilizzo, riparabilità e riciclo sono, secondo l’Unione Europea, i principi fondamentali di un’economia circolare efficiente. Anche nel settore tessile vale lo stesso principio: più a lungo i prodotti vengono utilizzati, minore è il consumo di risorse e la produzione di rifiuti.

Il modello di business dei servizi tessili si inserisce proprio in questo contesto. I tessili per le aziende, come l’abbigliamento da lavoro fornito attraverso un servizio a 360°, vengono lavati, riparati e riconsegnati, con l’obiettivo di garantire una durata di utilizzo particolarmente lunga. Attraverso una manutenzione professionale, interventi di riparazione e il riutilizzo, i capi restano in circolazione il più a lungo possibile. Le aziende che non acquistano l’abbigliamento da lavoro, ma lo utilizzano affidandosi a un servizio a 360°, contribuiscono già oggi in modo concreto all’economia circolare.

Resta tuttavia complesso l’ultimo passaggio del cerchio: il riciclo. L’abbigliamento professionale di alta qualità è infatti composto da tessuti misti complessi e da elementi funzionali come tasche o inserti riflettenti. Questa elevata qualità, che rappresenta un vantaggio durante la fase di utilizzo, rende però il processo di riciclo più impegnativo sul piano tecnico.

Per sviluppare soluzioni efficaci in questo ambito, il fornitore di servizi tessili Mewa è attivamente coinvolto nella rete dell’European Textile Services Association, impegnata nella promozione del riciclo dell’abbigliamento da lavoro. In qualità di associazione di settore a livello europeo, l’ETSA riunisce le competenze dei fornitori di servizi tessili e le rappresenta nel dibattito politico e tecnico a livello dell’Unione Europea.

Il gruppo Mewa, dal canto suo, offre abbigliamento da lavoro e protettivo in diversi Paesi europei. “Solo attraverso un’azione coordinata tra gli operatori del settore è possibile creare le condizioni quadro necessarie per chiudere il cerchio della gestione dei prodotti tessili anche al termine del loro ciclo di vita”, spiega Björn Scheel, COO di Mewa e membro del board dell’ETSA, motivando così l’impegno dell’azienda.

Per questo motivo Mewa collabora attivamente a un’iniziativa dell’ETSA insieme all’azienda polacca di riciclo PPHU TUR e ad altri fornitori europei di servizi tessili, con l’obiettivo di reimmettere nel ciclo produttivo l’abbigliamento da lavoro giunto a fine utilizzo.

I materiali tessili vengono sottoposti a riciclo meccanico e successivamente riutilizzati, ad esempio come materie prime per la produzione di isolanti nel settore edile o per applicazioni nell’industria automobilistica. Questo approccio non solo riduce la produzione di rifiuti, ma contribuisce al tempo stesso a rafforzare e ampliare il mercato dell’approvvigionamento dei materiali riciclati nel segmento B2B.

Parallelamente, Mewa promuove ulteriori progetti di ricerca dedicati al riciclo e alla sostenibilità ambientale. Nell’ambito del progetto TheKey, finanziato dal Ministero tedesco per la Ricerca, la Tecnologia e lo Spazio (Bundesministerium für Forschung, Technologie und Raumfahrt) si lavora allo sviluppo di processi di riciclo chimico in grado di separare i tessuti misti nei loro componenti di PET e cotone. L’obiettivo è rendere le fibre riciclate una vera e propria materia prima riutilizzabile per nuovi prodotti tessili. “Un ciclo davvero chiuso non termina con l’ultimo utilizzo”, afferma la dott.ssa Diana Wolf, Ricerca e Sviluppo per la tecnologia ambientale e di processo di Mewa. “Inizia nel punto in cui si sviluppano insieme nuove soluzioni.” Per lei, la collaborazione all’interno della rete ETSA rappresenta quindi un passo decisivo verso la costruzione di un’economia circolare europea per il settore tessile, efficiente e competitiva.


Diana Wolf

Ricerca e Sviluppo per la tecnologia ambientale e di processo Mewa

"Un ciclo davvero chiuso non termina con l'ultimo utilizzo. Inizia nel punto in cui si sviluppano insieme nuove soluzioni."


Materiale fotografico e video

Anche nel settore tessile vale lo stesso principio: più a lungo i prodotti vengono utilizzati, minore è il consumo di risorse e la produzione di rifiuti. (Foto: VTT Studio / iStock / Getty Images Plus)

Anche nel settore tessile vale lo stesso principio: più a lungo i prodotti vengono utilizzati, minore è il consumo di risorse e la produzione di rifiuti. (Foto: VTT Studio / iStock / Getty Images Plus)

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